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SlideRule: Il regolo calcolatore nell'era del calcolo analogico

SlideRule: Il regolo calcolatore nell'era del calcolo analogico
Il regolo calcolatore nell'era del calcolo analogico. Fino agli anni Settanta del secolo scorso il regolo calcolatore logaritmico era l'unico strumento di calcolo scientifico esistente. 

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Fino agli anni Settanta del secolo scorso il regolo calcolatore logaritmico era l'unico strumento di calcolo scientifico esistente. Le calcolatrici elettroniche sarebbero apparse di lì a poco, offuscando in breve tempo la storia del regolo calcolatore iniziata tre secoli prima con l'invenzione dei logaritmi. Il Centro Museo e Documentazione Storica del Politecnico di Torino ha voluto rendere omaggio a questo strumento organizzando una mostra negli spazi espositivi di Ateneo. Gli organizzatori della mostra, conclusasi a dicembre 2010, si sono trovati di fronte al non facile compito di selezionare gli esemplari più rappresentativi scegliendoli tra l'immensa produzione esistente. La prima selezione è stata fatta individuando i fabbricanti più importanti e famosi. L'attenzione si è concentrata su Nestler e Pickett, vere eccellenze della produzione europea e statunitense, senza tralasciare altri produttori minori ma non meno significativi. I regoli calcolatori erano prodotti sostanzialmente in tre forme differenti. C'erano quelli lineari che costituivano la tipologia più diffusa; esistevano poi i modelli circolari e, in pochissimi esemplari, quelli cilindrici. Nella mostra sono state prese in considerazione tutte e tre le tipologie. Così come sono stati scelti regoli fabbricati con differenti materiali, da quelli di cartoncino ai più diffusi esemplari in plastica e in metallo. Accanto ai regoli più tradizionali, quelli -da ingegnere-, esistevano anche regoli che alle classiche funzioni di calcolo abbinavano l'aspetto pubblicitario. Erano prodotti da aziende operanti in diversi settori della tecnica e della tecnologia e consentivano la risoluzione di problemi progettuali specifici. Questa tipologia di regolo non poteva mancare tra gli esemplari esposti in mostra. Completava la mostra una accurata scelta di libri e manuali sull'argomento. A cominciare dal famoso trattato sull'uso del regolo calcolatore compilato da Quintino Sella nel 1859 il cui travolgente successo generò l'erronea convinzione che il regolo calcolatore fosse stato inventato proprio in quell'anno.
Il volume si apre con una introduzione di Vittorio Marchis che, prendendo le mosse da un documento del tredicesimo secolo nel quale si dichiara esplicitamente che la tecnica ha bisogno tanto del disegno quanto della matematica, ripercorre le tappe fondamentali di un cammino che si dipana dal compasso di proporzione galileiano ai nomogrammi degli anni '50 del Novecento.  Segue un breve intervento di Gianfranco Albis che traccia le tappe principali della storia del regolo e degli uomini che hanno contribuito al suo sviluppo e si conclude descrivendo il definitivo tramonto del regolo che lascia il posto al calcolo elettronico. La parte finale del volume raccoglie le immagini di tutti gli oggetti esposti in mostra, corredate ciascuna di una breve scheda con dettagli tecnici e note esplicative.

  • Pagine 54
  • Edizione Politecnico di Torino 2011
  • Dimensioni 24 x 10 cm
  • Autore/i Vittorio Marchis,Gianfranco Albis
  • Anno 2011
  • Rilegatura A spirale